Leonardo Lorettu

Lorettu privilegia un simile lessico narrativo per una nuova rilevanza da trasmettere al reiterato tema delle tradizioni isolane con costumi locali, processioni di paese, canti e suonatori tipici dei vari luoghi e maschere presenti nelle feste delle comunità. Il tratto incisivo, articolato e puntuale dà resa veristica grazie alla sua abilità esecutiva e, per allontanarsi da supposti mezzi fotografici o meccanici, egli ricorre talvolta alla inquieta rappresentazione derivata dalla “Nuova Oggettività” tedesca.
Nella “Nuova Oggettività” si erano prospettate immagini di un evento permeato da un sentire libero da vecchi valori per sostituirlo da nuovi determinati nella società tra le due guerre, sviluppati in una altra realtà. Questa corrente, rivisitata da Lorettu, acquista una nuova missione dell’arte nel vivere dell’epoca attuale. Egli raffigura i festeggiamenti della discesa dei candelieri, le acrobatiche corse a cavallo della “Sartiglia” o della “Corsa delle pariglie” di Oristano, oltre ai cantori di Nuoro e i suonatori di launeddas.
Recentemente Leonardo Lorettu ha ricevuto la commissione di alcune opere religiose per la chiesa di Cristo Re di Ploaghe. Si tratta di dipinti devozionali su “La via Matris”, ove il pittore rielabora gli innumerevoli esercizi compiuti sui grandi maestri: Mantegna, Raffaelo, Andrea del Sarto, Michelangelo, Pompeo Batoni e altri. Uno studio attento dal quale trae una lezione eccellente per affondare temi sacri.
Wally Paris

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