Piermario Laddomata

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Nel suo sviluppo tematico il discorso e mirabilmente unitario e coerente a partire dal problema "tecnico" col quale Laddomata si e misurato all'inizio di questo nuovo ciclo, ossia quale direzione, quale diverso sviluppo, dare a quei diafani cirri luminosi che in precedenza si stagliavano sullo sfondo di un cielo che ne esalta il dinamismo costitutivo, il concentrato potere evocative. Un discorso, dunque, che procede su stratificazioni di equilibri tonali e cromatici, dove dalle impalpabili velature di luce nascono forme, ma sempre col controllo delle masse e dei volumi. Orchestrato sulle scale armoniche e sulle miscelature dei grigi e dei blu con risonanze piu intense di neri e rosa. Un discorso di terra e di cielo, dove la terra perde peso e si affievolisce nolle diverse gradazioni della luce e del silenzio, nelle delicatezze dei toni che variano al mutare della luce illuminandosi d'improvviso, perche totalmente assorto su un'unica immagine che appartiene solo e sempre alle visioni dell'anima».
Antonello Ruzzu