Sanna Licia

Il giocotoo much

Penetrare nel mondo artistico di Licia Sanna è come avvicinarsi e smarrirsi nell'atmosfera favolistica e suggestiva di un ambiente incantato, dove la donna sembra reggere i fili di un gioco onirico in cui convivono la dolcezza, la malinconia ed il raccolto mistero della vita. Ma la spontaneità dei suoi tratti discorsivi, dei suoi colori compatti e sempre armonicamente distribuiti, sono sorretti da un sapiente e felice equilibrio dell'impianto narrativo che conferisce all'insieme una sostanziale connotazione di ascendenza classica. Sicuramente si avvertono le reminiscenze stilistiche e tematiche di note personalità artistiche più lontane o vicine a noi (per citarne alcuni: Piero della Francesca, Modigliani, Picasso) e sfondi coloristici che affondano le radici nell'arte antica, ma la sapiente disinvoltura con cui l'Artista riesce ad incanalare il suo discorso le conferisce quel tono di autenticità che caratterizza la sua personale espressione. La tematica poetica ruota sempre intorno alla figura femminile, vista in una scansione temporale che ne rivela la graduale valenza psicologica, che va dal sogno alla malinconia, dalla contemplazione ad una intimistica solitudine, dallo stupore ingenuo alla matura severità. E' sopratutto un mondo di reminiscenza matriarcale in cui l'ambiente naturalistico, gli interni familiare le intromissioni oggettuali convivono in un' atmosfera quieta e rarefatta. Un mondo tutto al femminile che ha una sua ragione d'essere in un desiderio di potenziarne il valore intrinseco nella vita quotidiana. Il colore gioca un ruolo fondamentale, con un linguaggio che rimanda sempre ad una suggestiva intonazione poetica. E Licia Sanna lo sa dosare semre con sapiente disinvoltura, senza caricarlo mai, ma dandogli quella morbida espressività che metta in evidenza i tratti più intimi dei suoi personaggi. Pur essendo l'Artista autodidatta, ha acquisito un personale fascino comunicativo che alla fine risulta essere l'elemento più caratteristico della sua pulsione creativa.

Prof. Giuseppe Scanu

COLLEZIONEGrigio